Nelle scorse settimane ho avuto il piacere di curare il mastering dell’ultimo album dei Motel Noire, band nata nel 1999 nelle periferie sud di Milano, in un periodo in cui la scena live cittadina era in pieno fermento.
Dopo gli esordi nei club milanesi con le cover, il gruppo ha iniziato presto a scrivere brani inediti, attraversando negli anni diversi linguaggi musicali: dal rock al pop, dal punk anni ’70 all’hard rock, con influenze blues e jazz. Un percorso che li ha portati a lavorare, in ambito professionale, con artisti del panorama nazionale e internazionale come Federico Zampaglione, Jake La Furia, Gary Wallis (già con Pink Floyd, Duran Duran e Tom Jones), Nathan East, Rockets e Luca Carboni.
Lavorare a questo disco è stato un percorso intenso e stimolante.
Il mio obiettivo in fase di mastering è stato valorizzare al massimo l’identità sonora del progetto, rispettando le dinamiche e la visione artistica di tutta la band.
Il primo singolo – Killer – estratto dal nuovo album, uscirà il 27 marzo segnando l’inizio ufficiale di questo nuovo capitolo per la band.
Se non lo sapete, ho scritto un libro; per chi desidera approfondire il mio progetto editoriale “L’alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer”, sul sito è disponibile una pagina dedicata al libro con la sua storia, i contenuti e tutte le informazioni utili per poterlo acquistare.
È inoltre online la sezione Press, che sta raccogliendo interviste e articoli pubblicati in occasione dell’uscita del libro. Un percorso che racconta, da più punti di vista, il valore di questo lavoro.
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